| Gerace
Testo di Pablo Rodriguez
Per chi avesse
il piacere di soggiornare nelle strutture dell'indimenticabile
costa dei gelsomini, non dovrà rimandare una
gita a Gerace, graziosa cittadina poco distante dal
capoluogo calabro, degna di interesse per le sue bellezze
monumentali e paesaggistiche.
Ma è soprattutto
il caratteristico centro storico di Gerace ad attirate
l'attenzione del visitatore. Per avere il colpo d'occhio
della città e per godere di un suggestivo panorama
si consiglia di raggiungere il Baglio, nome con cui
gli abitanti chiamano lo spazio antistante al Castello
della città: da qui si ammira un paesaggio naturale
di incantevole bellezza, straordinario per i colori
e per la varietà delle forme orografiche. Lasciato
alle spalle il Castello si consiglia di dirigersi in
direzione della Cattedrale normanna, dove è possibile
visitare la prigione dei cinque martiri di Gerace, il
portale di Lucifero e poco distante il palazzo municipale
ricco di decori marmorei. La Cattedrale risale al 1045
e consta di tre navate ciascuna delle quali è
abbellita da 13 colonne provenienti, secondo gli studiosi,
dai templi della vicina Locri. Scendendo poi lungo la
via Catello si raggiungono la Chiesa di San Francesco
e le vicine Chiese di San Giovannello e del Sacro Cuore.
Consigliato: il
gelato da consumare in Piazza del Tocco, l'acquisto
di souvenir in ceramica artigianale, una visita presso
"Tupingimatangi" un'antica dimora storica
aperta al pubblico e l'ottima cucina Geracese. Da segnalare
la pasta fatta in casa con ragù e polpette di
maiale, gli stuzzicanti e golosi antipasti a base di
salumi, formaggi e sott'olio e i prelibati secondi di
carne alla brace. Il ristorante raccomandato è
"Il Lupo Cattivo".
Per i ragazzini
o gruppi poco propensi alle "scarpinate",
si potrà utilizzare un simpatico trenino che
passando per le vie di Gerace farà da guida e
sosterà davanti ai monumenti di maggiore interesse.

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